Federico Delmonte e il ristorante che non c'è

 Aveva visto bene Paolo Marchi nel segnalare questo giovane (32 anni) chef! Peccato solo che il suo ristorante, il Vicolo del Curato a Fano, non esiste più. Ci siamo andati proprio in chiusura, ci dispiace per i golosi di Fano, ci rallegriamo con quelli di Roma perchè per l'appunto Federico Delmonte viene nella Capitale dove ha già messo su casa e famiglia. Gli manca ancora il lavoro, ma vedendo come cucina, pensiamo che non gli mancheranno le alternative. Alle spalle esperienze importanti presso Parini Faccani Pinchiorri e soprattutto Anthony Genovese che gli ha lasciato il segno, l'amore per le spezie e per quell'ingrediente inusuale che "spariglia" il piatto e fa la differenza. Ci siamo goduti la sua cucina brillante leggera, moderna, apparentemente semplice ed invece molto pensata. Tutti assaggi che meritano la lode, salvo il dessert finale che denota poca attitudine per la pasticceria.

 

il maialino

 

Federico Delmonte

 

il Vicolo del Curato

 

la sala

 

peccato, perchè il locale era bello e curato nei dettagli

 

il pane

 

patate uva bianca friggitelli

 

con spruzzata di aceto di birra

 

ostrica in tempura di chinotto con limone frizzante

 

capesante con cipolla bianca marinata allo champagne, cocco e lime

 

salsiccia di fassona con susine e pesche, colatura di alici polvere di capperi e tè nero, crostino di focaccia

 

da vicino (buonissima)

 

linguine con ricci di mare, olio emulsionato alla liquirizia, basilico

 

maiale con arabica masala bietole squacquerone confettura di pomodoro e piadina

 

da vicino

 

biscotto morbido di mandorle con granita di sedano pino mugo anice Varnelli sorbetto di mandorle e cardamomo

 

ancora lui

 

con anche il suo giovane aiuto